Appunti dal Gospel di domenica 08 luglio 2018

Incolpare gli altri o il diavolo dei nostri insuccessi o dei nostri fallimenti è molto più facile che assumersi le proprie responsabilità. Eppure il Dio che ci ha dato il libero arbitrio è lo stesso che non ha mai cancellato il concetto della responsabilità personale. L’errore che commettiamo spesso, infatti, è quello di aspettare che Dio faccia le cose al posto nostro, finendo così con il non essere più protagonisti attivi nella nostra stessa vita.

Neale Donald Walsch, autore della serie di libri “Conversazioni con Dio”, ha detto: la vita comincia la dove finisce la tua zona di comfort. Se vogliamo camminare verso la versione migliore di noi stessi dobbiamo necessariamente spingerci fuori dai nostri abituali confini e sopportare il momentaneo disagio che ne consegue.

La nostra zona di comfort diventa infatti quella zona di scomfort, la prigione, che ci impedisce di camminare liberi verso il compimento della nostra missione. Quando questo accade una parte di noi stessi comincia inevitabilmente con l’ammalarsi nel fisico o nello spirituale.

L’essere umano incapace d’agire, di prendere una posizione, finisce per fare del male a sé stesso e a mancare il compimento della missione che Dio ha per lui. Talvolta pensiamo che evitare il rischio sia la soluzione, eppure fa più male stare fermi che correre il rischio! Non dobbiamo non esporci solo per paura di un fallimento, perché anche un fallimento può essere un luogo di crescita e un trampolino di lancio.

Il Salmo 139 ci ricorda dei talenti che Dio ha messo in ognuno di noi, affinché siano espressi. E conoscere Cristo e l’identità che abbiamo in Lui è ciò di cui abbiamo bisogno per esprimerci a pieno. Come un diffusore d’aromi necessita dei bastoncini di legno per potere spandere il profumo, così noi abbiamo bisogno del legno della croce per esprimere la nostra identità. Scegliere di rimanere nell’intimidazione è allontanarsi da Dio e ogni volta che permettiamo ai nostri nemici di derubarci dell’identità che abbiamo in Cristo ci stiamo allontanando da Lui.

Se ti sei lasciato bloccare dalla paura e dall’insicurezza ricorda che finché starai fermo, la personalità di Dio non si attiverà in te. Devi riprendere la tua corsa!

Quando Dio ha chiamato Gedeone, l’ha chiamato uomo forte e valoroso, gli ha ricordato il suo valore e Gedeone si è mosso per appropriarsi di ciò che Dio aveva per lui. Il legno della croce e il sangue che Gesù ha versato ci ricordano costantemente il nostro valore, non lasciamoci scoraggiare e continuiamo a camminare per il compimento della nostra missione.

 

Per approfondire, guarda qui la predica: Chiesa, popolo, aziona oggi i tuoi sogni

 

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Chiara, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette. 

2018-07-11T10:43:28+02:00