Appunti dal Gospel di domenica 17 giugno 2018

Link alla predica: https://youtu.be/Jlf0Mgzdtoo

Di ritorno da una conferenza a Roma in cui ministri provenienti da tutto il mondo hanno pregato per l’Italia e per la nostra chiesa, Past. Roselen ha ricordato l’importanza della preghiera fatta con autorità.

A volte pensiamo che possano pregare con efficacia e con autorità solo le persone “super spirituali” eppure i più grandi ministri sono uomini semplici, credibili e contraddistinti da una fede seria e concreta.

Nella Bibbia troviamo molti grandi uomini di Dio con queste caratteristiche: uno tra tutti è sicuramente Elia il Tisbita. Nella lettera di Giacomo leggiamo che Elia è stato sottoposto alle nostre stesse passioni, ma ciò non gli ha impedito di pregare con autorità ed efficacia al punto da potere fermare la pioggia per più di tre anni

Gc. 5:17 Elia era un uomo sottoposto alle nostre stesse passioni, e pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi.

Se leggiamo tutta la storia di Elia scopriamo che, anche se non era perfetto e non era un uomo privo di momenti di debolezza, aveva una caratteristica che Dio ha sempre cercato e che sempre continuerà a cercare: la fedeltà!

Nei momenti cruciali della storia di una nazione e, in particolare, del popolo d’Israele, Dio ha sempre cercato anche solo un uomo per fare la differenza, un uomo fedele a Lui e disposto a non scendere a compromessi e a non svendere né la Sua Parola né la propria fede. L’elenco degli eroi della fede che si trova nella lettera agli Ebrei 11 è pieno di persone di questo tipo; uomini e donne che in momenti di crisi sono stati disposti a pagare il prezzo necessario per fare la differenza.

Per rimanere fedeli a Dio in ogni tempo, soprattutto in un momento di crisi è necessario avere timore di Dio, guardare costantemente Gesù e ricordarci delle Sue promesse. Concetto che troviamo nascosto anche nel Cantico dei Cantici (1:15) dove è scritto che la sposa ha gli occhi di colomba. Avere occhi di colomba vuol dire avere uno sguardo unilaterale, ossia uno sguardo capace di fissarsi solo su una cosa alla volta. Come noi dobbiamo fare con Gesù, in ogni tempo. Dove si volge il nostro sguardo nei momenti di crisi?

Tornando a Elia, in 1 Re 19 leggiamo che persino quest’uomo che ha bloccato la pioggia per anni e ucciso i profeti di Baal è stato scoraggiato a causa di Jezabel, la moglie del re Acab. Elia per un tempo ha permesso che la paura gli facesse distogliere lo sguardo da Dio e fissarlo su sé stesso, ma poi è rientrato in sé ed è tornato a preferire la gloria di Dio alla sua stessa vita. L’apostolo Paolo in 1 Corinzi 4:1 ha scritto <<Così, ognuno ci consideri servitori di Cristo e amministratori dei misteri di Dio.>> usando il termine greco Huperetes con il quale si indicava uno schiavo che sarebbe rimasto tale a vita. Ciò che Paolo voleva dire è che lui aveva scelto di appartenere completamente a Dio ed è questa attitudine di servizio che la chiesa di oggi dovrebbe tornare ad avere.

Ci sono nazioni in cui si paga con la vita l’essere cristiani, ma ce ne sono tante altre in cui si “usa” il nome di Dio per acquisire una posizione, soldi o successo. Persone di questo tipo fuggono di fronte alla prima difficoltà, mentre gli Huperetes restano saldi nella fede e non smettono di servire Dio fino alla fine della loro vita, proprio come gli schiavi che prestavano servizio nelle galee (nave a remi).

Cosa faresti oggi se le persone più vicine a te venissero meno nella fede? Cosa faresti se la tua fede ti costasse il tuo posto di lavoro o rischiasse di costarti la vita?

Dio cerca persone dalla pelle dura di fronte alle difficoltà e dal cuore morbido per il Regno dei Cieli, persone normali con cui rivoluzionare le nazioni, persone disposte a lasciare splendere solo Lui perché quando brilla il sole tutte le altre stelle non brillano.

La Bibbia dice che quando preghiamo noi abbiamo in mano la guarigione delle nazioni. Se vogliamo vedere l’Italia guarita dobbiamo pregare con autorità, dichiarando e decretando a favore della nostra nazione cose in accordo con la Parola di Dio. Per anni è stato detto che l’Italia e la chiesa italiana sono come un grande gigante che dorme; è arrivato il tempo che questo gigante si alzi, è arrivato il tempo che la chiesa in Italia si alzi a pregare con autorità per vedere le meraviglie e i miracoli di Dio in questa Nazione, è arrivato il tempo di vedere Dio splendere in questa nazione! E questo può avvenire grazie a persone semplici come noi che si mettono a pregare con autorità consapevoli della grandezza del Dio in cui abbiamo riposto la nostra fede.

Articolo scritto da Chiara.

 

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Chiara, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette. 

2018-06-19T14:14:38+02:00