Appunti dal Gospel di domenica  25 novembre 2018

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Adorare sia in greco sia in ebraico significa prostrarsi in un contesto di intimità. Ma non è dal modo in cui adori che si vede che tipo di adoratore sei, non importa se resti in piedi o se ti siedi; il tuo livello di adorazione si capisce dai frutti, ovvero sei un buon adoratore se dopo aver lodato Dio sei una persona migliore.

Infatti quando adori il Signore diventi ogni giorno più simile a Lui, come è scritto in 2 Corinzi 3:18 “siamo trasformati nella Sua medesima immagine”.

In Isaia 25:1-3 viene presentato un perfetto esempio di cosa vuol dire adorare: “Signore tu sei il mio Dio e io ti esalterò. Loderò il tuo nome perché hai fatto cose meravigliose, i tuoi disegni concepiti da tempo sono fedeli e stabili, poiché tu hai ridotto la città a un mucchio di pietre. La città forte in un onte in rovine. Il castello degli stranieri non è più una città, non sarà mai più ricostruito perciò il popolo forte ti glorifica, le città delle nazioni possenti ti temono. Io esalto e lodo il Tuo nome perché hai fatto cose meravigliose.”

Da questo passaggio si evince un’altra caratteristica fondamentale che non può mancare nella lode perché quest’ultima risulti giusta agli occhi di Dio, ossia la gratitudine. La tua adorazione deve essere ricolma di gratitudine per tutte le opere celesti a cui abbiamo l’onore di poter assistere, nella nostra vita e in quella degli altri. Inoltre, le parole delle canzoni di adorazione non devono essere altro se non un mezzo per farGli conoscere tutta riconoscenza di cui il tuo cuore abbonda. Fa’ che ci sia gioia nella tua adorazione, poiché se la tua vita è felice nonostante le difficoltà o anche se stai attraversando un momento difficile, l’unica ragione per la quale sei ancora qui risiede nella forza che Dio ti dona ogni giorno. Per questo Lui è degno di tutta la gloria della tua adorazione.

Lodando si crea un luogo di fede intorno a te, un luogo unico, un posto felice, separato dal resto del mondo, dove il freddo che c’è fuori non può entrare, perché regna il calore dell’amore di Dio. Come una casa in mezzo ad una bufera, in cui i miracoli avvengono con facilità e l’idea che nostro Padre ha di noi ci è perfettamente chiara. Perché molto spesso tendiamo ad accontentarci di stare un po’ nascosti nell’ombra; ma i piani che Dio ha per noi sono molto più grandi di quello che pensiamo! E non importa quanto sbagliamo, quanto non siamo degni, Lui è consapevole delle nostre imperfezioni, lo è sempre stato, fin da prima che noi nascessimo e nonostante questo ci ha scelti per vivere la grandezza dell’eccellenza. Perciò non avere paura di alzare le tue mani a Lui e domandare, perché Dio non si limita a chi tu sei, ai tuoi errori, Lui ha sempre voluto darti il meglio.

 

Ecco le frasi migliori della Gospel, tratte dal profilo Facebook Ministero Sabaoth:

  • Un figlio di Dio deve essere abituato al sovrannaturale. Sii audace e chiedi!
  • Dio vuole metterci in una posizione di grandezza per influenzare il mondo
  • Chiediamo le nazioni e ci saranno date || Salmo 47:3
  • Il buono è il nemico dell’ottimo. Dio ci chiama alla grandezza!
  • La tua fede può creare un ambiente propizio per i miracoli

Rebecca

 

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Rebecca, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette

2018-11-28T16:00:51+01:00