Appunti dal Gospel di domenica 05 agosto 2018

“Sii forte nella debolezza,

coraggioso nella paura e umile nel trionfo”.

JayMc Lean

 

La frase sopracitata è davvero sintetica, ma significativa perché la debolezza, l’umiltà e la paura sono strettamente collegate. Sì, la paura che porta all’ansia, e in alcuni casi agli attacchi di panico. Dovremmo subito riconoscere che la paura è un’emozione, come l’amore, e come tale, il nostro corpo la registra sia a livello emotivo che psichico.

Questa emozione può portare a delle alterazioni fisiche quando si manifesta: scarsa salivazione, battito cardiaco elevato e sudorazione. Inoltre ci coglie all’improvviso, non ci sentiamo in grado di controllarla, ma c’è un modo per affrontarla, guarire ed uscirne totalmente vittoriosi.

Il primo passo è sicuramente riconoscere che c’è stato un fattore scatenante e che è successo qualcosa nella nostra vita; ad esempio potremmo non essere più capaci di fare delle cose che prima per noi erano del tutto normali.

Prendiamo un aereo, ad esempio, e mentre sta decollando nella nostra mente si creano i pensieri peggiori, come se stessimo guardando un film del tipo “Final Destination”, il finale è ovvio, la morte. Una delle sue caratteristiche è proprio questa ci convinciamo che è arrivato il nostro momento, che è la fine. Davide stesso lo provò:

Salmo 18: “I legami della morte mi avevano circondato, i torrenti della distruzione mi avevano spaventato. I legami del soggiorno dei morti mi avevano attorniato, i lacci della morte mi avevano sorpreso.

Una buona soluzione è trovare una via di fuga. Quando arriva questo black – out che ci paralizza: individuare il momento in cui è cominciato! Concentrarci e pensare: quando? Torniamo lì e pensiamo alle circostanze, a quel momento della nostra vita. Ci possono essere le più svariate motivazioni: la perdita improvvisa di una persona cara, magari giovane, le cattive notizie che vediamo al telegiornale, le guerre, l’instabilità economica etc…

Un dottore potrebbe sicuramente aiutarci, e consigliamo sempre di farsi aiutare da professionisti, ma sappiamo anche che il Signore è l’unico che ci può dare la forza e il coraggio di affrontare le nostre paure. Confidando in Lui e accettando che possiamo passare dei momenti difficili e di debolezza, affinché Dio possa lavorare in noi, portandoci alla vittoria certa su ciò che ci ha tanto spaventati.

Prima lettera di Pietro 5:6-7 “gettando su di lui ogni vostra preoccupazione (ansia, paura, instabilità emotiva), perché egli ha cura di voi”.

Ecco la chiave! Crediamo che il Signore abbia sempre il controllo della nostra vita, possiamo lasciare a lui ogni affanno, dolore, circostanza, con la consapevolezza che questo momento di fragilità non sarà una pietra d’inciampo nella nostra vita perché Lui la trasformerà nel nostro trampolino di lancio!

Per approfondire, guarda la predica qui: La vittoria sulla paura e sul panico – Pastore Roselen

 

Ilaria

 

 

 

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Ilaria, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette. 

2018-08-07T21:18:37+02:00