Appunti dal Gospel di domenica  18 novembre 2018

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La Bibbia non parla esplicitamente di essenzialità ma è un concetto che emerge dalla Scrittura e soprattutto dagli insegnamenti di Gesù. L’essenziale è ciò che è costitutivo dell’essenza e quindi sostanziale e indispensabile. La mentalità di oggi non porta a ricercare l’essenziale ma il superfluo fino al punto di perdere di vista ciò che è veramente indispensabile.

Pensiamo che per dare il massimo, che per spendere tutti noi stessi per qualcosa dobbiamo caricarci fino a sovraccaricarci e l’ansia da performance ci porta al massacro. Siamo alla continua ricerca di qualcosa da aggiungere per sentirci più completi quando in realtà per spenderci completamente dovremmo identificare il nostro essenziale e liberarci da tutto il superfluo. Se conoscessimo veramente la nostra identità in Dio e chi è Dio riusciremmo a riposare in Lui coscienti del fatto che l’ansia non può aggiungere niente alla nostra vita (vd. Mt. 6:26).

Gv.13:3 Sapere chi siamo è il segreto per andarcene da questa vita a mani piene; uno dei motivi per cui Gesù ha potuto portare a compimento la sua missione sulla terra è proprio il fatto che fosse consapevole della sua identità. Trascorriamo anni a convincerci che siamo chi Dio dice che siamo e, finché non ne siamo consapevoli, ci perdiamo nella continua ricerca di false sicurezze perché solo quando comprendiamo la nostra identità di figli di Dio comprendiamo che abbiamo già tutto.

Non comprendere ciò che c’è di superfluo nelle nostre vite ci porterà a vivere per l’apparenza facendoci perdere completamente di vista il nostro valore e la nostra specificità. La verità è che tutti noi abbiamo idoli di cui liberarci, sarebbe facile se gli idoli fossero solo immagini o statue palesemente identificabili, ma un idolo è tutto ciò che ha apparenza ma non sostanza e ci appesantisce rallentando e bloccando la nostra corsa con Dio. Quali sono gli idoli che ancora ci stiamo portando dietro?

Abbiamo tutto ciò che ci occorre per vivere una fede unstoppable (Es.32:10), infatti noi possiamo parlare e ragionare con Dio per conoscere le sue vie e vedere la sua gloria dobbiamo però avere il coraggio di identificare ciò che è di troppo nelle nostre vite e lasciarlo.

Ecco le frasi migliori della Gospel, tratte dal profilo Facebook Ministero Sabaoth:

  • Quando sei troppo pieno di impegni non ti concentrerai sull’essenziale
  • Dio ci ha liberato dal potere del peccato, non dalla presenza del peccato
  • Dobbiamo tras-formare la nostra mente per vivere un cristianesimo di sostanza e non di apparenza
  • Onestà vuol dire santità e questa generazione ha bisogno di onestà
  • La fede ha molto più a che vedere col ricevere che col dare
  • Due cose sono essenziali nella vita: la conoscenza di Dio e l’ascolto reale del proprio valore
  • Se non sai chi sei, rischi di vivere in modo apparente
  • Identifica il tuo essenziale e togli il di più
  • La parola chiave della crescita è togliere, non aggiungere
  • Investire su se stessi è la cosa più evangelica del mondo
  • Molti muoiono senza aver speso la propria specificità
  • Dio non spreca i talenti, non spreca nulla
  • Se non assimili la tua identità non assimili la tua vera essenza
  • La Parola è uno strumento di identificazione del tuo DNA
  • La conoscenza aggiunge qualcosa ogni giorno, ma la vera sapienza toglie qualcosa
  • Quando tu vuoi davvero spenderti tutto, la ricerca è identificare il tuo essenziale

 

Chiara

 

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Chiara, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette. 

2018-11-20T14:11:05+01:00