È il momento tanto aspettato. I protagonisti si guardano negli occhi: nel buio, il fuoco è già acceso e danza nelle loro mani. Niente quinte, niente palcoscenici. Piedi scalzi e piazze gremite di spettatori improvvisati.
Musica, mosse studiate più volte insieme durante l’anno accademico. Applausi.
Poi un pulpito, non di quelli che stanno nelle chiese, ma un podio invisibile, proprio sulle mattonelle di
quella stessa piazza: ”siamo venuti qui per dirti che Gesù può cambiare la tua vita”.
E poi il premio, lo stipendio più ricco che ognuno di quegli attori possa desiderare: il ”sì” dei loro spettatori.
Gente che corre verso di loro con gli occhi umidi per chiedere ”come si fa” e ”lo voglio”. I protagonisti
tanto, sanno di non essere loro. Gli spiegano chi è il personaggio principale di quello spettacolo anzi, di
tutta l’estate o meglio, delle loro vite. A loro non importa se dopo il secondo spettacolo alcuni se ne
andranno indifferenti, sanno che se mai dovesse esserci uno solo in tutta l’estate a scegliere Gesù, è valsa la pena girare l’Italia per trovarlo. E allora continuano, piroette, fuoco, silenzi, musica e poi ancora musica, poche ore di sonno e di nuovo spiaggia, mattina, sera, piazza. La passione cresce, la temperatura dei cuori aumenta.

Il pullman è carico di fibrillazione. Il giallo colora l’atmosfera. Compatti e urlanti fra i sedili, per poi
scendere e sparpagliarsi come api lavoratrici, sprigionando luce ed entusiasmo su tutte le coste marittime in cui vengono lasciati.
Per i coetanei l’estate forse è fatta di soldi spesi fra locali notturni e spiagge in cui prendere il sole, ma per loro l’estate si chiama Tour giallo e ho l’impressione che per molti anni della loro vita manterrà quel nome.

E’ da 10 anni che lo facciamo ogni estate e, state certi, non è che l’inizio.

Past. Fiorella

 

 

                  

 

 

 

 

2018-08-27T10:43:17+02:00